CHE COS’È LA CLASSE ENERGETICA DEGLI EDIFICI - architettura sostenibile

CHE COS’È LA CLASSE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

  Edificio ristrutturato in classe A2 con un risparmio rispetto alla classe di partenza G di 2.610 Euro/anno
Edificio ristrutturato in classe A2 con un risparmio rispetto alla classe di partenza G di 2.610 Euro/anno
Nel post di oggi parlerò di un tema di cui sicuramente molti hanno già sentito parlare: la classe energetica degli edifici. Se vi è capitato di affittare, vendere o comprare casa sicuramente avrete avuto a che fare con la classe energetica del vostro edificio. Cosa vuol dire concretamente che un edificio è in classe A o G?

l’attestato di prestazione energetica

La classe energetica di un APE (Attestato di Prestazione Energetica) rappresenta il fabbisogno di un appartamento, abitazione, ufficio o negozio per il riscaldamento d’inverno e per il raffrescamento d’estate.  

Avete presente le etichette dei frigoriferi? Per gli edifici è lo stesso.

Con un’etichetta colorata e una lettera che va da A4 a G viene indicato di quanta energia ha bisogno un edificio per funzionare. 
Questa etichetta è importante perché quando si compra, si vende o si affitta un edificio, si può essere informati su quali saranno i consumi futuri delle bollette e quindi quali saranno effettivamente i costi di uso dell’edificio. 
Gli edifici migliori sono quelli in classe A4, perché consumano pochissimo per essere riscaldati e raffrescati.
Gli edifici più dispendiosi sono invece quelli in classe G, e sono solitamente gli edifici più vecchi in cui ancora non si usava isolare i tetti o le pareti. 

come calcolare i consumi con l’ape

Ho un edificio in classe energetica C con un fabbisogno di 86 kWh/mq anno. Questo valore si trova nella prima pagina dell’APE, proprio sotto alla classe energetica. Moltiplicando questo fabbisogno per i metri quadri dell’intero edificio capisco di quanta energia ha bisogno durate un anno: 86 kWh/mq anno x 50 mq = 4.300 kWh anno.
Ora basta prendere una bolletta del gas o elettrica e calcolare il costo di tutta questa energia.
Con questo valore posso determinare il valore del mio investimento, e posso valutare la necessità o meno di un intervento di riqualificazione energetica, come ad esempio l’isolamento termico o la sostituzione dei serramenti. 
Con l’attestato di prestazione energetica posso inoltre valutare il tempo di ritorno degli investimenti per la riqualificazione energetica degli edifici. 

Come usare l’ape per riqualificare gli edifici

A prima vista l’APE è solo una richiesta burocratica imposta dalla legge (ricordo che l’APE è obbligatorio in Italia per le compravendite, i nuovi contratti di locazione, le nuove costruzioni e le ristrutturazioni a seguito della legge 90/2013), ma l’APE è uno strumento che serve soprattutto per capire come migliorare il proprio edificio e arrivare a risparmiare sui costi energetici. 
Grazie all’APE posso capire per esempio che tipo di isolante termico è più adatto per ogni edificio. Inoltre con l’aiuto di un professionista è possibile fare una valutazione reale dei risparmi conseguibili. 
Quest’anno ho progettato un intervento di riqualificazione energetica con la canapa che ha permesso di passare da un edificio in classe G a un edificio in classe A2, con un risparmio annuale sulle bollette di circa 2.610 €, che in 10 anni sono ben 26.100 €!

Hai mai pensato di fare una valutazione del fabbisogno energetico della tua casa partendo dall’APE?

P.S. Se l’APE è fatta correttamente potrai utilizzarla come un ottimo strumento di valutazione dei costi energetici del tuo edificio.

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